Che cos'è il programma di Educazione Continua in Medicina

L’ECM è il programma di Educazione Continua in Medicina istituito in Italia nell’anno 2000 dal decreto legislativo 229/99 (la cosiddetta legge Bindi) che stabiliva l’obbligatorietà della formazione e dell’aggiornamento professionale per tutti gli operatori sanitari del pubblico e del privato, dipendenti e liberi professionisti: un ventaglio di 28 categorie professionali che vanno dal medico chirurgo al tecnico di laboratorio passando per farmacisti, infermieri, veterinari e fisioterapisti – tanto per citarne alcune – di cui da ottobre 2018 fanno parte anche psicologi, chimici, fisici e biologi per un totale, attualmente, di circa 1,4 milioni di addetti. Il programma è entrato a regime il 1° Gennaio 2002 divenendo parte integrante della vita professionale degli operatori sanitari.
Cardine del sistema sono i crediti formativi che ogni operatore della Sanità deve obbligatoriamente acquisire su base triennale attraverso la partecipazione a eventi o iniziative di formazione accreditati al programma ECM secondo le regole stabilite dal Ministero della Salute.
Obbiettivo del programma di Educazione Continua in Medicina è erogare a tutti i professionisti della Sanità italiana contenuti di formazione e aggiornamento di qualità e indipendenti dagli interessi commerciali dell’industria farmaceutica e biomedicale (che è peraltro chiamata a sponsorizzarne una parte significativa), verificando nel contempo che i professionisti partecipino agli eventi e alle iniziative di formazione e conseguano i crediti richiesti nell’interesse della salute individuale e collettiva.

Le tipologie della formazione ECM

Le attività di formazione previste dal programma di Educazione Continua in Medicina possono essere di vario tipo:

  • FORMAZIONE RESIDENZIALE (RES)
    Attività formative che utilizzano il tradizionale metodo della didattica frontale, aggregando in uno stesso luogo e momento pochi docenti e molti discenti (congressi, convegni, conferenze, simposi, corsi, seminari, tavole rotonde ecc. ).
  • FORMAZIONE A DISTANZA (FAD)
    Attività formative svolte mediante l’utilizzo di supporti durevoli (cartacei, audio, video, informatici, elettronici, multimediali) che consentono la ripetibilità illimitata della fruizione in tempi e luoghi diversi (docenti e discenti non interagiscono nello stesso momento).Rientrano in questa tipologia sia i corsi a distanza tramite riviste, dvd o e-book sia i corsi in e-learning, i webinar e i podcast con o senza tutoraggio.
  • FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC)
    Attività formative finalizzate a sviluppare conoscenze, competenze, abilità, capacità relazionali e di comunicazione sfruttando per l’addestramento le capacità didattiche degli operatori sanitari mentre sono direttamente impegnati nelle attività assistenziali (training in sala operatoria, attività di ricerca, gruppi di studio ecc.).
  • I PROGETTI “BLENDED”
    Nei progetti di formazione più complessi le diverse tipologie di formazione possono essere integrate fra loro, in questo caso si dice che la formazione è “ blended” cioè mista.

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